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Quadri Voci dal ghetto Michele Riccomini
usica e regime
 
 
 
 
Ascoltando questo Cd sorge spontaneamente una domanda: come mai la musica di Hindemith, Schul o Lutoslawski è stata vietata dal regime nazista?
Ogni regime autoritario si trova ad operare in più direzioni per cercare di guadagnarsi un futuro.
Innanzitutto nega la libertà politica e sindacale ai propri cittadini. Non sono permessi partiti di opposizione, si vietano le manifestazioni, critiche al regime diventano un reato.
Contemporaneamente mette sotto controllo o condizionamento i “media” e l’informazione per nascondere notizie negative. Questo può avvenire in maniera plateale, chiudendo per esempio testate giornalistiche nemiche, o subdola, nominando come direttori e giornalisti proprio simpatizzanti o amici.
Infine organizza istruzione, cultura e intrattenimento “di stato”. Ogni espressione artistica viene usata per rafforzare il nazionalismo (l’amore per la patria può tradursi facilmente in un appoggio al governo in carica), per svagare le persone (i romani dicevano “panem et circenses”) o per creare cittadini che credono nel proprio regime (sia a livello scolastico che nei film o nelle opere musicali si descrivono i propri capi come grandi personaggi, come nuovi Napoleone, e si insiste su alcuni ideali o “credo” che il regime ritiene fondamentali). Tra le espressioni artistiche, rientra ovviamente anche la musica, vocale o strumentale, colta o d’intrattenimento che sia.

Ora riproponiamoci la domanda iniziale: come mai la musica di Hindemith, Schul o Lutoslawski è stata vietata dal regime nazista? Il motivo c’è sempre, talvolta chiaro e banale, altre volte flebile o incoerente. Molto probabilmente il motivo e gli obiettivi insiti in questi divieti furono intuiti da pochissimi cittadini tedeschi negli anni Trenta e Quaranta e quasi mai ritenuti pericolosi per la propria libertà. Eppure erano pur questi dei segnali: queste piccole libertà negate avrebbero dovuto far accendere lampadine di allarme ad ognuno.

BRANI E COMPOSITORI

 

Zickmund Schul

Zickmund Schul (1916-1944)

Zwei Chassidische Tanze
(due danze chassidiche)

01 1’06’’ - Allegro moderato
02 2’11’’ - Allegretto

Poco si conosce della vita di Schul. A partire dal 1937 era sicuramente uno dei compositori della Sinagoga di Praga. Poiché ebreo, nel 1941 fu deportato nella città-ghetto di Teresin, creata con l’obiettivo di ospitare (temporaneamente, prima della deportazione verso i campi di concentramento) ebrei politicamente o culturalmente importanti. La particolare composizione sociale della popolazione del ghetto stimolò una discreta attività musicale e nuove composizioni, come queste due danze. Schul morì di tubercolosi il 2 Giugno 1944.

Witold Lutoslawski

Witold Lutosławski (1913-1994)

Bukoliki
(bucoliche)

03 1’04’’ - Allegro vivace
04 0’52’’ - Allegro sostenuto, poco rubato
05 0’51’’ - Allegro molto
06 2’03’’ - Andantino
07 1’41’’ - Allegro marciale

Nel Settembre 1939 la Germania invase l’ovest della Polonia e l’Unione Sovietica l’est mentre Lutosławski e suo fratello erano nell’esercito di leva. Il fratello fu arrestato dai russi e morì più tardi in un lager siberiano. Lutosławski, arrestato dai tedeschi, riuscì invece a fuggire. Per guadagnarsi il pane si esibì nei caffè di Varsavia, proponendo coraggiosamente al proprio pubblico anche musica polacca (vietata dal regime nazista) e canti di resistenza.

Erwin Schulhoff

Erwin Schulhoff (1894-1942)

Duo

08 5’41’’ - Moderato - Aggegretto - Agitato - Molto Tranquillo
09 4’37’’ - Zingaresca
10 4’37’’ - Andantino
11 4’04’’ - Moderato - Allegro deciso - Moderato - Presto fanatico

La musica avanguardista, le simpatie comuniste e la discendenza ebrea resero Schulhoff totalmente inviso al regime nazista. Dall’invasione della Cecoslovacchia nel 1939 dovette suonare sotto pseudonimo. Nel 1941 l’Unione Sovietica approvò una sua richiesta di cittadinanza, ma Schulhoff fu arrestato prima che potesse lasciare la Cecoslovacchia. Morì in campo di concentramento il 18 August 1942.

Bela Bartok

Bela Bartòk (1881-1945)

Duó két hegedűre
(duetti)

12 1’34’’ - n°13: canto per il matrimonio
13 1’36’’ - n°23: commiato dalla sposa
14 2’31’’ - n°28: pena
15 0’35’’ - n°35: danza colomeica dalla Rutenia
16 1’18’’ - n°42: canto arabo

Avrebbe potuto godere delle simpatie politiche tedesche, riservate ai musicisti dei “paesi amici”, ovvero delle nazioni governate da regimi autoritari, ma i forti ideali di libertà e democrazia portarono Bartòk a chiedere provocatoriamente ed in segno di protesta al ministro di propaganda tedesco l’inserimento della propria musica nella lista dell’Entertete Musik. Bartòk, contrariato dalla cappa politica che si respirava in Europa, espatriò in USA nel 1939.

Paul Hindemith

Paul Hindemith (1895-1963)

Duett
(duetto)

17 5’40’’

Nonostante la collaborazione di Hindemith con il regime (ancora nel  1936 compose un pezzo per la Luftwaffe, la flotta aeronautica tedesca), Hitler in persona non aveva alcuna simpatia verso la sua musica “modernista”. Nel 1938 a Düsseldorf fu allestita una mostra-accusa sull’Entarte Kunst e sull’Entartete Musik (arte e musica degenerate): il nome di Hindemith compariva nella lista dei compositori posti sotto accusa. Nel 1938 si trasferì in Svizzera, nel 1940 negli US

Paul Dessau

Paul Dessau (1894-1979)

Zwei Kleine Studien
(due piccoli studi)

18 2’19’’ - Andante calmo
19 0’31’’ - Scherzando

Dessau ha sempre reagito con la musica ai misfatti politici. Allo scoppio della guerra Civile spagnola scrisse canzoni e marce politiche, come “Thälmannkolonne”. Trasferitosi nel 1933 a Parigi, ripescando dal proprio background religioso, compose molta musica su temi ebrei, anche per sfidare la forte ondata di antisemitismo. Nel 1938 scrisse la musica per la prima parigina del “Terrore e Miseria del Terzo Reich” di Bertold Brecht. Nel 1939 si trasferì a New York.

Zanobini Landi

 

Ensemble Alraune

ENSEMBLE ALRAUNE

L’Ensemble Alraune è una piccola cooperativa di restauro impegata nel più grande museo all’aperto esistente: l’Umanità. Utilizzando gli strumenti di lavoro in dotazione, ovvero qualche suono, un po’ di colori e delle parole disarticolate, si adoperano con impegno nei loro compiti: spolverano per ritrovare la lucentezza che la patina di retorica hanno spenta, eliminano gli invasivi strati di sotto-cultura di massa che nascondono bellissimi scenari e qualche volta si prendono pure il guizzo di creare ex-novo elementi sorprendenti e valorizzanti. L’obiettivo? Catturare le scintille vitali e le profonde verità di cui la nostra Umanità abbonda ma che spesso evita di mostrare.

Michele Riccomini

Michele Riccomini, artista e designer
Si è formato a Parma nello studio del padre fotografo pubblicitario. Affianca all’attività di grafico professionista quella di grafico artista con l’obiettivo di intrecciare alla personale ricerca tecnica temi ispiratori che abbiano un valore storico, etico o antropologico. Ha esposto a Milano, Parma e New York prima di collaborare con l’Ensemble Alraune.

Stefano Zanobini

Stefano Zanobini, viola
Stefano Zanobini è cresciuto, musicalmente parlando, sotto l’egida di Piero Farulli, violista del mitico Quartetto Italiano. Tale infanzia musicale lo ha portato ad affrontare in maniera passionale lo studio della viola con Nobuko Imai e Hanns Kohlhase e la carriera musicale con l’Ensemble Alraune, l’Ensemble Archidee, la Congrega de’ Furiosi e il Quintetto Giotto.
E’ Prima Viola dell’Orchestra della Toscana.

Andrea Landi

Andrea Landi, violoncello
Andrea Landi, compiuti gli studi alla Scuola di Musica di Fiesole, dove ora è docente di violoncello, ha seguito corsi e masterclasses con E. Bronzi, E. Dindo, R. Filippini, B. Greenhouse, W. Boettcher, H. Shapiro, Wen-Sinn Yang, F. M. Ormezowski, J. Starker, A. Bijlsma. Presso l’ Hochschule für Musik di Würzburg in Germania consegue nel 2009 il Konzertdiplom con il massimo dei voti nella classe di Orfeo Mandozzi, sotto la cui guida attualmente frequenta il “Master of Music Performance“ alla Hochschule der Kunst di Zurigo.
Membro della Spira Mirabilis, collabora con varie orchestre tra cui la Mahler Chamber Orchestra e e l’ORT (Orchestra Regionale Toscana).
Dal 2005 fa parte dell’ Orchestra Mozart fondata e diretta da Claudio Abbado.

LINK
http://www.ensemblealraune.com/
http://novantiqua.net
http://giottoinmusica.altervista.org

 

 
Esposizioni
2011

Dal 22 al 29 Gennaio. Esposizione
Domenica 23 Gennaio. ore 11.00. Concerto
TEATRO DELL’AFFRATELLAMENTO di Ricorboli
via G. Orsini 73, Firenze
tel. +39 055 6814309
email: info@affratellamento.it
www.affratellamento.it

Scarica Depliant

teatro dell'Affratellamento Firenze Voci dal Ghetto Michele Riccomini

Dal 30 Gennaio al 26 Febbraio 2011. Esposizione
Domenica 30 Gennaio 2011. ore 16.00. Concerto
PALAZZO DEI VICARI - SCARPERIA
www.comune.scarperia.fi.it
Comune di Scarperia via dei Bastioni 3, 1
Tel. 055 843161 - Fax 055 846509

Esposizione Scarperia

Scarperia Voci dal Ghetto Michele Riccomini

Venerdì 28 Gennaio 2011. ore 10.00. Concerto
TEATRO DEGLI ANIMOSI - MARRADI
www.comune.marradi.fi.it
P.za Scalelle n° 1
Tel. 055 8045005 - Fax 055 8045803

Domenica 30 Gennaio 2011. ore 10.30. Concerto
AUDITORIUM DELL'OSPEDALE DI CAREGGI - FIRENZE
agimus firenze
Via della Piazzola 7r
Tel. 055 580996

Domenica 30 Gennaio 2011. ore 21.00. Concerto
EX-MACELLI - DICOMANO
www.comune.dicomano.fi.it
Piazza della Repubblica, 3
Tel. 055 838541

Sabato 4 Giugno 2011. ore 16.30. Concerto
MUSEO ARCHEOLOGICO - DICOMANO
www.comune.dicomano.fi.it
Piazza della Repubblica, 3
Tel. 055 838541

2010

Venerdì 22 Gennaio 2010. ore 9.00. Lezione-Concerto
TEATRO GIOTTO - VICCHIO
http://www.comune.vicchio.fi.it/
Piazzetta dei Buoni, 1
Tel. 055 843921

Sabato 30 Gennaio 2010. ore 10.00. Lezione-Concerto
LICEO GIOTTO ULIVI - BORGO SAN LORENZO
http://www.giottoulivi.it/
Via Caiani, 64
Tel. 055 8458052

 
 
 
 
www.ensemble-alraune.com - www.giottoinmusica.it - www.riccominiart.com
riccomini@tiscali.it
 
Booklet cd Musica e Regime